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Visita dell'Amministrazione al Mobilificio Pirani di Gavello

pirani mobili 4

L’avventura del Mobilificio Pirani di Gavello ebbe inizio con i nonni dell’attuale titolare

Lorenzo, ormai diversi anni fa. I quali cedettero quindi il testimone a Giuseppe e, da lui, al figlio. E’ una tradizione di famiglia, insomma, quella dei mobili. In un settore dove il cliente non viene percepito semplicemente come una persona che si reca nel mobilificio per caso, bensì colui che sceglie un percorso fatto anche di “cortesia” ed un “servizio di assistenza” che prosegue nel tempo. A dirlo è il titolare dell’azienda, Lorenzo Pirani, che è tra le cinquanta aziende che hanno deciso di esporre nello stand dedicato, all’interno della centenaria Fiera di Ottobre. Il Mobilificio Pirani è stato visitato nei giorni scorsi dal sindaco Fabio Bergamini e dal vicesindaco Simone Saletti. «Nel nostro territorio – dice Bergamini – esistono realtà importanti nei vari settori produttivi, compreso l’arredamento, che costituisce una delle quattro “A” che hanno consentito lo sviluppo del Paese in passato. Per continuare ad investire in innovazione, occorre continuare a formare il personale di cui le nostre imprese hanno la necessità». Nel dettaglio del mobile, «il segmento di mercato che permette al mobilificio di crescere è quello delle cucine, che realizziamo anche su richiesta, a seconda delle esigenze del cliente – dice Pirani –. Adoperando anche soluzioni tecnologiche avanzate come l’Hpl o il Dekton». Per capirsi, superfici che sono pressoché inscalfibili, anallergiche e antibatteriche, ed in più resistenti a temperature altissime. Il mobilificio è però un’esposizione permanente anche per soggiorni, salotti e camere da letto, come vuole la tradizione. «L’andamento del mercato – spiega Lorenzo Pirani – ci ha permesso di tornare ai livelli pre-crisi, con un 30% di fatturato in più rispetto allo scorso anno e gli ordinativi per il prossimo Natale praticamente già chiusi». Segno che l’arredamento è un settore che gode ancora di buona salute, anche perché «non vendiamo semplicemente mobili e divani – dice il titolare – ma puntiamo su di un servizio di assistenza di qualità. Lo dimostra il fatto che, nel 67% dei casi, il nostro cliente è una persona che torna da noi dopo esserci stato almeno una volta». Attualmente, lo stabilimento di Gavello occupa 11 dipendenti, tra amministrativi, operai e tecnici. Colonna imprescindibile dell’azienda rimane il padre di Lorenzo, Giuseppe Pirani, che continua a dare man forte. «Si tratta di una bellissima realtà di azienda a conduzione familiare – commenta il vicesindaco Simone Saletti – in grado di spedire, in un mercato esteso e in ascesa, circa 500 cucine all’anno. Questo per dare un’idea dei numeri. Certamente, si tratta di un’eccellenza del nostro territorio».

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