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Deco, la famiglia dei prodotti certificati si allarga a riso e biscotti

170405 RIDLogo DECO

La famiglia delle Deco (Denominazione comunale di origine) si allarga.

Abbraccia anche il riso biologico e il biscotto casereccio, che andranno ad aggiungersi alla passata di pomodoro “La Bondeno” e il tartufo. Tutti prodotti a “chilometro zero”, che tra di loro hanno la caratteristica comune di essere naturali, di qualità e legati alla tradizione gastronomica locale. «Quello che abbiamo approvato nella riunione di Giunta di giovedì scorso – dice il sindaco Fabio Bergamini – è il disciplinare propedeutico alla certificazione Deco dei riso matildeo “Bio” e del biscoto casereccio di Bondeno. Uno (il riso) è un elemento distintivo del nostro territorio, interamente realizzato qui e già ora acquistabile con la vendita diretta al pubblico. Il biscotto, lavorato nello stabilimento ex Saltari di Ponti Spagna, gestito da “Deco Industrie” (un’assonanza del tutto casuale con il marchio di registrazione; ndr) è creato con i prodotti del luogo: farine macinate a pochi chilometri da qui e create con cereali del posto, uova e altri ingredienti locali. Ci sono tutte le caratteristiche per sviluppare nuove sinergie, anche tra questi e altri prodotti Deco, allo scopo di sviluppare nuove sinergie e possibilità di aprire un business legato alla qualità». Il sindaco Bergamini ricorda come, nell’anno “dell’Agricoltura” e della formazione professionale, le politiche riguardanti il lavoro e il sostegno a comparti economici del territorio viaggino di pari passo. Si stanno già studiando, difatti, le prossime mosse per utilizzare i nuovi prodotti Deco, sulla falsariga di quanto già fatto a proposito della passata di pomodoro. Ampiamente utilizzata in attività ristorative e pizzerie, oltreché per il consumo domestico. Il tutto senza perdere di vista la “tradizione”, che nel disciplinare approvato dall’apposita commissione tecnica della Deco, tiene conto della storia, delle abitudini alimentari, persino della cultura del cibo e del lavoro del luogo, che ben si sposa anche con il rispetto della terra e dell’ambiente. «Puntare su di un’alimentazione di qualità – aggiunge il vicesindaco con delega alle attività produttive, Simone Saletti – significa considerare tutto questo, e dimostrare che è possibile conciliare i propositi di creazione di nuove filiere economiche e possibilità di indotto, con un uso consapevole dell’ambiente ed il consumo di prodotti locali e a chilometro zero».
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