Dati commercio di vicinato

commercio

Le attività commerciali e produttive di Bondeno sono in totale circa 1400 (includendo anche aziende artigiane o agricole, che in molti casi fanno anche vendita diretta al pubblico). Si potrebbe dire che ne esiste una ogni dieci abitanti. Anche il saldo del commercio, tra aperture e cessazioni, ha fatto segnare sostanzialmente un segnale positivo. «Le attività commerciali del nostro territorio – spiega il vicesindaco con delega alle attività produttive, Simone Saletti – hanno retto alla congiuntura sfavorevole degli scorsi anni e quasi tutte hanno saputo rinnovarsi. Nel solo capoluogo – continua – abbiamo attualmente 128 negozi, suddivisi tra alimentari (circa 50) e non alimentari. Ma a differenza di molte realtà a noi vicine, il tessuto commerciale si mantiene vivo anche nelle frazioni, dove il negozio di vicinato rimane un punto di riferimento». Si parla, ovviamente, della piccola bottega, del punto vendita del paese, con il quale continuare a stabilire un rapporto fiduciario, basato sulla cortesia e la qualità. Elementi che, forse, nella grande distribuzione sono più rari. «Teniamo presente che queste statistiche, per loro natura, non includono altre tipologie di prodotti: i fornai, ad esempio, che tra Bondeno e frazioni sono 9, mentre i bar sono 56. I negozi di parrucchiera ed estetiste sono il totale 32, ventisei dei quali nel solo capoluogo. Per non parlare della vasta offerta delle attività ristorative, come ristoranti, pizzerie, pizze al taglio e anche locali che hanno saputo catturare un tipo di utenza che predilige un consumo da “passeggio”». Se si volesse quantificare la superficie riservata al commercio sul territorio comunale, il totale dei metri quadri adibiti ad aree commerciali è pari a 19mila e 672,5. Dei quali ben 7.887,5 sono occupati da spazi commerciali di “vicinato”. In questa logica, è stato parzialmente assorbita anche la chiusura del supermercato “Di Più”, con la ricollocazione del personale impiegato. Supermarket «per il quale – dice Saletti – siamo già in contatto con la proprietà per esaminare altre soluzioni». Ma i supermercati del territorio, tra Coop e Famila, il nuovissimo Migross ed Eurospin, B2 ed “Acqua e Sapone”, non mancano. Così come i piccoli discount in alcuni punti strategici (si veda il Conad di Scortichino, per esempio). Durante l’ultimo anno, l’attenzione dell’amministrazione è andata alla formazione delle professionalità che servono all’economia del territorio, commercio incluso (con corsi per barman, pizzaiolo, panificatore, ed esperto in social media marketing; ndr), unendo le risorse destinate a questi percorsi formativi agli sgravi sulla Tari per gli esercizi commerciali delle frazioni sotto i mille abitanti. «Ci sono anche otto nuove realtà che si discostano dalle statistiche ufficiali – spiega il sindaco Fabio Bergamini – in quanto tra le start-up che abbiamo finanziato attraverso i nostri bandi ci sono realtà che offrono servizi diversi, di commercio online». Inoltre, «nelle scorse settimane abbiamo finanziato il nuovo bando “vetrine”, che presenteremo nel dettaglio dopo l’estate: possiamo anticipare che le risorse (a fondo perduto) andranno a finanziare stavolta anche i locali interni dei negozi. Per chi intende rinnovare mobilio, pareti o intende dare un tocco di originalità al locale, alla vetrina ed alla parte esterna (penso ai bar), metteremo a disposizione risorse per farlo. Per sostenere il nostro commercio locale, che è fonte di reddito, di occupazione, ed anche una forma di controllo sociale per il territorio».

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