Mappatura biennale farmacie del territorio comunale

commercio

Sei farmacie per soddisfare una popolazione di circa 14mila 400 abitanti. Una quota che va oltre quanto richiesto dalla legge 27 del 2012, che ridefinisce il quorum minimo demografico per l’apertura di una farmacia. «Una copertura che garantisce soprattutto un servizio alla cittadinanza – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti – a tutela della salute, con una diffusione capillare anche nelle frazioni di questi esercizi indispensabili per la comunità». La mappatura periodica delle farmacie è a tutti gli effetti un obbligo di legge, che va espletato ogni due anni. La citata legge del 2012 (che è andata a modificare un precedente dispositivo del 1968) stabilisce il quorum demografico per l’apertura di un esercizio di questo tipo in 3300 abitanti e stabilisce che la popolazione eccedente, rispetto al parametro indicato, consente l’apertura di un’ulteriore farmacia qualora sia superiore al 50 per cento del parametro stesso. La mappatura delle farmacie, invece, si attua applicando i criteri demografici, topografici, urbanistici e del decentramento. Da questo esce un risultato che, a Bondeno, non si discosta molto dai rilevamenti precedenti, ed il motivo lo sintetizza il vicesindaco con delega alle attività produttive, Simone Saletti: «Il numero di farmacie presenti garantisce pluralismo al cittadino, oltreché la possibilità di avere sempre una farmacia aperta, facilmente raggiungibile, a livello domenicale – conferma Saletti –. In alcuni casi, queste attività sono gestite in modo consolidato a livello familiare, in altri casi, sottolineiamo comunque l’alto profilo di competenze che portano eccellenze sul territorio comunale».

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