Modulistica Res accorpata a Rei

sportello sociale

Novità in vista per il Reddito di solidarietà. Meglio conosciuto come Res, in una miriade di sigle che raggruppa ormai una serie di misure di sostegno, nel caso di difficoltà socio-economiche. Il Res, per la cronaca, è un contributo regionale che va dagli ottanta ai quattrocento euro, erogato a persone singole e a famiglie. Per soddisfarne i requisiti, bisogna essere residenti in Emilia Romagna da almeno due anni, e bisogna avere un Isee inferiore o uguale a tremila euro. «Alcuni parametri di questo provvedimento sono stati opportunamente modificati in Regione, in fase di discussione del provvedimento. La scelta di inserire un requisito (seppure minimo) di residenzialità storica – commenta l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti – è un primo passo per migliorare questo strumento, che comunque va incontro ad un’esigenza presenza nella società. E’ opportuno ricordare – precisa l’assessore – che dal momento in cui vengono maturati i requisiti per forme di aiuto previste dallo Stato (requisiti che con i nostri uffici verificheremo) vengono contestualmente sospese altre forme di aiuto comunali, poiché non sono cumulabili». Sul territorio, insomma, l’erogazione del contributo va di pari passo con attenti controlli: secondo una “fotografia” scattata al 6 luglio scorso, sono state presentate complessivamente novantuno domande: 38 per il Rei (Reddito di inclusione), 53 per il Res (Reddito di solidarietà). Del totale, 47 sono state accolte, con i contributi erogati in maniera mensile o bimestrale, a seconda della domanda presentata; 33 richieste sono state invece respinte perché non conformi ai requisiti, e infine 11 domande sono state sospese, oppure sono ancora in  attesa di una definitiva approvazione. «L’azione di sostegno ai cittadini in condizioni di povertà che l’Amministrazione sta applicando – continua – va avanti di pari passo anche con la lotta che stiamo conducendo in fatto di morosità, per l’accesso ai servizi, ed anche per l’inserimento nelle graduatorie negli alloggi di edilizia popolare. Premesso questo, stiamo cercando di agire come “front-office” per aiutare i cittadini in situazione di disagio, che dovessero avere difficoltà a compilare le domande». Cosa è cambiato, infatti, nei moduli necessari per la richiesta del Reddito di solidarietà? A seguito della legge regionale numero 7 di quest’anno, sono state apportate modifiche alla richiesta del Res. Dal 1° luglio, infatti, si potrà inoltrare un’unica domanda per Rei e Res e verrò riconosciuto il Reddito di solidarietà (denominato “Res 2”) solo se si avranno i requisiti del Rei, oltre ad avere i 24 mesi continuativi di residenza in Emilia-Romagna, ed esclusivamente un permesso di soggiorno illimitato. La decadenza dai requisiti Rei comporta inevitabilmente la cessazione del contributo Res. Il contributo erogato dalla Regione è mensile e viene reiterato per diciotto mesi, oltre a poter essere rinnovato per un ulteriore anno. La domanda per il Res e il Rei, che attualmente seguono la medesima modulistica, può essere presentata presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Bondeno durante gli orari di apertura.

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