Firmato il "Patto per la sicurezza" in Prefettura

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E’ stato sottoscritto questa mattina in Prefettura il “Patto per la sicurezza”. In pratica, un accordo che stabilirà un nuovo e più forte legame tra le polizie locali del territorio e le Forze dell’Ordine, allo scopo di implementare la sicurezza urbana. L’accordo è stato sottoscritto con il Prefetto, dr. Michele Campanaro, alla presenza del Questore, dr. Giancarlo Pallini, del vice-comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, T.Col. Andrea Firrincieli, il comandante della Guardia di Finanza, Col. Sergio Lancerin, assieme, al Vicario dr.ssa. Adriana Sabato, al Capo Gabinetto, dr.ssa Mariaclaudia Ricciardi ed al vice-Prefetto (Area 1 – Ordine e sicurezza pubblica), dr.ssa Pinuccia Niglio. A rappresentare il territorio dell’Alto Ferrarese, il sindaco di Bondeno (ente capofila), Fabio Bergamini, con gli omologhi di Terre del Reno, Roberto Lodi, e Poggio Renatico, Daniele Garuti. Il “Patto per la sicurezza” è l’emanazione di quanto contenuto nel decreto legge nr. 14 del 2017, che ha previsto nuovi strumenti in materia di sicurezza urbana.

«Il Patto siglato prende le mosse dal decreto cosiddetto per la sicurezza urbana – ha ricordato il Prefetto – che ai fini dell’intensificazione delle azioni di contrasto contro i reati predatori prevede un ventaglio di interventi, tra cui l’implementazione degli impianti di videosorveglianza». L’accordo siglato in Prefettura consentirà al territorio dell’Alto Ferrarese di presentarsi coeso, con una progettazione unica, dinanzi al bando che prevede a livello nazionale 37 milioni di euro nel triennio 2017/2019, per il potenziamento degli impianti di telesorveglianza.
Il Questore ha ricordato, inoltre, come «il passo in avanti verso un sistema di sicurezza integrata passa anche attraverso gli sviluppi della videosorveglianza, fino al controllo nazionale delle targhe e dei transiti. I dati raccolti vanno ad interagire con una banca dati nazionale, che consente di fornire un “alert” per auto sospette e/o attenzionate». Un concetto ripreso anche dal vicecomandante provinciale dei Carabinieri, il quale ha sottolineato come «le tecnologie utilizzate (in termini di qualità di immagine) siano idonee a rappresentare non soltanto un “alert”, ma anche per indirizzare le attività giudiziarie successive». All’accordo siglato oggi seguirà la presentazione entro il 30 giugno alla Prefettura della richiesta di finanziamento per il progetto organico destinato all’allargamento della rete intercomunale di videosorveglianza della Polizia municipale dell’Alto Ferrarese.
«Abbiamo presentato un progetto unitario, per 125mila euro, che riguarderà Bondeno, Terre del Reno e Poggio Renatico – spiega Fabio Bergamini – il quale vuole essere un ennesimo stimolo al consolidamento di un rapporto molto ben avviato e funzionale tra i tre comuni, nell’ambito della gestione associata della Polizia municipale. La nostra collaborazione con l’Arma e le Forze dell’Ordine, a partire dalla stazione dei Carabinieri di Bondeno, comandata da Abramo Longo, è stata in questi anni importante ai fini della sicurezza». Un concetto simile a quello espresso dal Sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi, il quale ricorda che «questo è soltanto uno step di una collaborazione che non si arresterà qui, in termini di corpo unico di Polizia municipale. Allo scopo di frapporre una barriera – dice – contro la criminalità». Dopo svariate migliaia di euro investite in telecamere di sicurezza, con fondi locali, aggiunge il Sindaco di Poggio Renatico, Daniele Garuti, «abbiamo atteso un intervento governativo. I progetti portati avanti fino a questo momento sono stati valutati ed apprezzati sul nostro territorio, ed hanno portato a risultati soddisfacenti, anche in termini di controllo dei veicoli. Con oltre cento telecamere attive e 300mila euro (per quel che riguarda Poggio) investiti negli ultimi anni».
In cosa consisterà il progetto al vaglio dei proponenti del bando finanziato dal Ministero dell’ Interno? «Si tratta di un piano per il potenziamento di 12 postazioni sul territorio dell’Alto Ferrarese, le quali saranno dotate di ulteriori occhi elettronici», spiega Bergamini. In parte, le nuove telecamere situate nei dodici luoghi prescelti per il progetto saranno di tipo Targa System e altre di “contesto”. Con la differenza che le prime saranno in grado di “leggere” la targa dei veicoli e consentire la “chiusura” di alcune porte di accesso al territorio intercomunale. «L’intenzione – aggiunge il comandante della Polizia municipale, Stefano Ansaloni – è quella di arrivare ad una maggiore circolarità e scambio di informazioni tra la polizia locale, quelle di Stato e la Prefettura. Stabilendo una direttrice che dovrà poi essere validata dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Per il momento, una Cabina di regia monitorerà gli impegni sanciti con la sottoscrizione del progetto, in attesa delle valutazioni finali del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Un accordo al quale ha lavorato pazientemente anche l’onorevole Emanuele Cestari, dal suo ruolo di assessore alla sicurezza urbana matildeo: «La nostra rete di videosorveglianza – spiega Cestari – è una delle più estese, ed è stata migliorata anche con l’introduzione recente di nuove telecamere, utilizzando un particolare software che consente di stabilire dei “pattern”. Ovvero, dei comportamenti che possono essere studiati come ricorrenti e indirizzare le indagini». A confermare l’eccellente collaborazione in atto, giovedì 28 giugno il Prefetto di Ferrara si recherà in visita a Bondeno, per toccare con mano quanto prodotto in questi anni in termini di videosorveglianza.

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