Ursa, visita del Sindaco

Ursa

Quando, nel febbraio del 2015, lo stabilimento Ursa venne inaugurato dopo il corposo intervento di ricostruzione post-sisma, la scommessa era stata quella di tornare entro breve tempo ai livelli occupativi pre-sisma. Una scommessa che, a distanza di circa tre anni, può dirsi sicuramente vinta. Per merito della capacità dello stabilimento di Bondeno guidato dal Site Manager, Simone Marescotti, di dimostrarsi competitivo su di un mercato che guarda sempre più verso l’ottimizzazione dei processi produttivi ed anche la coibentazione degli edifici realizzati con i propri prodotti. Lunedì mattina, il sindaco Fabio Bergamini ed il deputato Emanuele Cestari (della quinta commissione alla Camera, che si occupa di Bilancio e Tesoro) hanno voluto cominciare da qui il loro giro nelle aziende del territorio comunale. «La collaborazione con Ursa – dicono Bergamini e Cestari – si è sempre dimostrata efficace, anche nei momenti più difficili della ricostruzione. Riteniamo un valore aggiunto il fatto che l’azienda abbia deciso di rimanere a Bondeno, dopo il terremoto, perché la sua presenza contribuisce a sviluppare un indotto e ad occupare 54 persone che sono per la maggior parte residenti da noi». La ricostruzione si è accompagnata nel tempo anche alla creazione del nuovo svincolo sulla strada provinciale, ed al mantenimento di quello già esistente su via Copernico, funzionale al transito di materiali da e verso lo stabilimento. «Il Gruppo ha creduto nella possibilità di continuare ad operare sul territorio, confidando fortemente in questa realtà – rivela l’ingegner Simone Marescotti (Ursa) –. Attualmente – continua – occupiamo 54 dipendenti, tendenzialmente a “chilometro zero”, nel senso che risiedono a 15-20 chilometri dallo stabilimento e molti di loro sono di Bondeno o Stellata. La nostra produzione crea un indotto interessante, acquistando beni e servizi da Bondeno e da Ferrara, come ad esempio avviene per alcuni materiali, la manodopera e i servizi di manutenzione». Gli elementi di forza della produzione, visitata dal sindaco Bergamini e dall’onorevole Cestari, sono i pannelli in polistirene estruso impiegati nell’edilizia. Un prodotto che si distacca dalle altre “commodities” per le performance, per le capacità di isolamento, le quali creano anche un risparmio sul piano energetico. «Il nostro stabilimento – ricorda Marescotti – lavora a ciclo continuo, sette giorni su sette e 24 ore al giorno, ed in modo “smart”: tutti gli scarti vengono rimessi nel processo produttivo e ciò consente un recupero quasi integrale degli stessi». Il mercato principale di Ursa resta l’Italia, ma lo stabilimento di Ponti Spagna è attivo anche su quello austriaco, nei Balcani, in Ungheria, Romania e in generale nel sud-est europeo. «La presenza su vari mercati – conclude Simone Marescotti – ci consente di lavorare a pieno regime e di avere raggiunto (anzi, superato di alcune unità) i livelli occupativi precedenti al sisma».

Ursa visita Bergamini Cestari

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