Cerimonia Festa della Repubblica

BergamSindac

E’ stata una cerimonia del 2 giugno particolare, carica di significati, quella andata in scena in piazza Costa a Bondeno, davanti alle società sportive, alle associazioni di volontariato ed ex combattentistiche, ai vigili del fuoco volontari, alla Protezione civile ed alla Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino. Presenti, con il sindaco Fabio Bergamini, il comandante dei carabinieri di Bondeno, Abramo Longo, e della polizia municipale, Stefano Ansaloni, oltre al deputato Emanuele Cestari. Bergamini ha avvertito dei pericoli per una democrazia «sotto attacco, da parte di svalutazioni speculative, invasioni di campo e pareri di saccenti esperti esteri della politica». Il sindaco ha scagliato parole dure contro chi ha cercato di ostacolare la formazione di un governo legittimato dal voto, ma ha sottolineato anche i risultati di un dialogo istituzionale mai venuto meno. Rimanda al mittente, inoltre, le «semplificazioni inaccettabili» provenienti da oltre confine, che dipingono il popolo italiano con stereotipi offensivi: «la mia generazione – ha concluso Bergamini – è orgogliosamente figlia di una classe lavoratrice, che ha saputo rimboccarsi le maniche e migliorare questo Paese come mai prima di allora era avvenuto». Il professor Andrea Baravelli dell’Università di Ferrara ha provato a fare un bilancio di una festa come quella della Repubblica, non nata da rivolte o sommosse, ma «da una volontà e responsabilità degli italiani, che compostamente si recarono al voto per sancire l’affermazione della repubblica sulla monarchia, sfatando i timori che avevano preceduto quel referendum istituzionale».

DISCORSO FESTA DELLA REPUBBLICA - SINDACO FABIO BERGAMINI

Gonfalone_Festa_Repubblica_2018

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