Consiglio comunale approva varie convenzioni

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Il consiglio di giovedì sera ha recepito il Piano economico finanziario e l’articolazione tariffaria relativi al servizio rifiuti per il 2018, già approvato da Atersir. Un adempimento, in sostanza, in un’assemblea comunale servita a discutere e rinnovare varie convenzioni intercomunali. L’assessore Cristina Coletti ha ribadito come Bondeno continuerà a mantenere una propria “indipendenza”, al contrario degli altri comuni del Distretto che afferiscono per i servizi sociali a Cento (come ente capofila), mentre il Comune matildico ha rinnovato la sua parziale presenza nella gestione associata dei servizi sociosanitari soltanto per le consulenze del percorso adottivo e per il pronto intervento per situazioni di disagio dei minori.

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(Foto: Giuseppe Ruzziconi e Sergio Fortini durante il Consiglio comunale)

Altra convenzione nella quale il Comune entra è quella gestita dai comuni della Bassa Romagna, per quanto riguarda la prevenzione e risoluzione delle patologie da rapporto di lavoro per il personale dipendente. Una convenzione nella quale sono entrati già 137 enti locali e che si propone di dare risposte rispetto ad una materia particolarmente complessa. Bondeno continuerà infine a fare parte del coordinamento provinciale del servizio Informagiovani, ed ha “abbracciato” giovedì anche il protocollo “Metropoli”, illustrato in aula dal direttore unico di Ami, Giuseppe Ruzziconi, e dall’architetto Sergio Fortini. In pratica, si tratta di un progetto che ha come missione quello di mettere in condivisione idee e raccogliere finanziamenti, nei prossimi anni, per puntare ad una mobilità sostenibile. Utilizzando le infrastrutture esistenti, come piste ciclabili e canali navigabili, nonché reti di trasporto pubblico locale. «La necessità di trovare un coordinamento tra i vari comuni, dopo il depotenziamento della Provincia è evidente – aggiunge l’assessore all’ambiente Marco Vincenzi –: siamo un territorio di terra e acqua, con vari canali e fiumi da sfruttare. E’ necessario andare avanti con questo progetto».
Per quanto attiene l’affidamento del Palacinghiale, per il quale è in corso una procedura ad evidenza pubblica, l’assise ha approvato un contributo al futuro soggetto gestore per 15mila e 500 euro all’anno, a titolo di contributo, che nell’anno in corso (già iniziato) sarà di poco più di 12mila euro. In chiusura di assemblea, sono state fornite le risposte alle due interpellanze presentate dal consigliere Pd, Tommaso Corradi. In merito alle situazioni di “degrado del territorio”, l’assessore all’ambiente Marco Vincenzi, ha illustrato i numerosi interventi compiuti «per chiudere le nicchie in cui i piccioni (responsabili del guano) nidificano: nei cimiteri, nella parte superiore di Casa Bottazzi e della Casa del custode, mentre altri interventi sono stati sollecitati presso la proprietà dell’ex edificio Coop di via Goldoni. «Si stanno cercando varie soluzioni – sottolinea Vincenzi – anche se il problema è di difficile risoluzione. Attendiamo un progetto da parte della proprietà dell’ex Coop, in assenza del quale saremo costretti ad intervenire noi, rivalendoci in seguito sul privato». Più delicata la questione relativa alla scomparsa della donna senza fissa dimora, deceduta lo scorso dicembre, ed oggetto di una seconda interpellanza di Corradi, che chiede conto di eventuali altre situazioni di disagio simili. L’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti, ha illustrato la lunga ricerca – avvenuta mediante una collaborazione con altri enti, anche presso il Consolato ucraino – di parenti della donna deceduta a ridosso dell’Immacolata, che non era seguita dai servizi sociali. «Abbiamo partecipato a titolo di contributo per accogliere le ultime volontà della figlia, che ha richiesto la cremazione della salma e che le ceneri fossero inviate per la successiva tumulazione in patria. Ci siamo ripromessi la massima collaborazione con l’associazione Nadija – ha concludo Coletti – nel caso dovessero ripresentarsi situazioni simili».
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