Assegnazione alloggi: il nuovo regolamento

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«E’ stato necessario un lungo e paziente lavoro per imbastire il nuovo regolamento comunale di assegnazione degli alloggi pubblici. Il risultato è stato quello di vedere premiati, soprattutto, i cittadini italiani, in virtù dei parametri di residenzialità storica con (per la prima volta) un padre separato che ha da oggi una nuova casa». Il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti, esprimono la propria soddisfazione per l’applicazione sul campo delle nuove regole. Le quali hanno consentito, mercoledì mattina in municipio, di convocare sedici nuclei familiari (quattordici di cittadinanza italiana) per la consegna delle chiavi della loro nuova abitazione. «Un percorso, quello di riscrittura delle regole, che ci ha tenuti impegnati per più di un anno e passato anche al vaglio del Consiglio comunale – spiega l’assessore Coletti– ma vedendo i risultati crediamo di poter dire che il testo va nella direzione giusta, perché abbiamo potuto assegnare case popolari a persone che, in passato, ed anche in altri comuni, venivano sistematicamente scavalcate nelle graduatorie: si pensi alle giovani coppie, ed anche ai padri separati, costretti a lasciare la precedente residenza e che spesso non riescono a permettersi una nuova sistemazione dignitosa, per ragioni economiche». Ebbene, uno di quei padri separati ha avuto l’altra mattina accesso alla sua nuova casa. I nuovi inquilini degli alloggi Acer sono stati sistemati in varie zone del territorio: nella palazzina appena conclusa in via Torricelli; altri sono stati collocati in via Fornace, viale Pironi e in via Galilei. Altre due famiglie hanno ottenuto il loro alloggio nella frazione di Stellata. «Il regolamento – sintetizza Bergamini – è teso da quest’anno ad assegnare punti al tema della residenzialità “storica” (che riconosca un diritto a chi risiede da più tempo sul territorio, dove si è contribuito a creare ricchezza con la propria attività e i propri tributi) e che tenga monitorate le varie morosità dei cittadini che presentano domande, nei confronti di Comune ed Acer». L’emanazione di specifiche norme regionali, mirate a omogeneizzare i regolamenti presenti sul territorio emiliano-romagnolo, hanno infatti lasciato spazio ai comuni per poter perfezionare – sulla base delle diverse esigenze – il regolamento, che ora Bondeno ha potuto mettere in pratica, assegnando con quest’ultimo i suoi primi 16 alloggi.

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