Nuovo ponte "Scala": tempistiche e novità

ponte scala

Ormai è soltanto questione di pochi mesi, prima che ruspe e gru si mettano al lavoro, per realizzare l’opera più attesa degli ultimi trent’anni, relativamente alla viabilità della zona Ovest: il ponte di Borgo Scala. La giunta matildea ha approvato giovedì pomeriggio l’ultimo passaggio necessario per il via libera al progetto definitivo-esecutivo del manufatto, dopo l’ultima conferenza del servizi convocata in Provincia. in quanto, rispetto alla versione precedente, la progettazione ha acquisito importanti migliorie. «Le modifiche che sono state apportate – assicura il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini – consentiranno di ottenere benefici per tutta la viabilità, integrandosi con quella della zona di Borgo Scala. In particolare, parliamo di un completamento della ciclabile verso quest’area, del passaggio ciclopedonale sulla parte esterna del ponte (non più all’interno come nel precedente tracciato; ndr) e di nuove sponde a supporto rispetto al canale di Burana». Si può parlare, quindi, di un progetto “migliorativo”, ma che farà risparmiare anche importanti risorse: «Le varianti inserite – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – consentiranno di trovare soluzioni a questioni importanti, risparmiando nel contempo 190mila euro (rispetto ai 2 milioni e 395mila euro complessivi dell’intervento), che l’Ente potrà quindi impiegare in altre opere pubbliche». Della progettazione esecutiva si è occupato un raggruppamento temporaneo di professionisti: Integra Srl (Roma), l’architetto Luca Farinelli di Ferrara e l’architetto Massimo Pastore, sempre di Ferrara. Entro l’anno dovrebbe essere pronto il bando, che affiderà l’appalto per i lavori necessari alla realizzazione di ponte e rotatoria. Rispetto a quest’ultima, «le aziende che si trovano sul posto (Silla e la ditta nata dalle macerie dell’ex Berzoini, ricostruita con i fondi della ricostruzione post-sisma; ndr) avranno un accesso diretto alla nuova viabilità». Rimangono due opzioni sulle procedure di assemblamento in loco del ponte: le parti potrebbero arrivare direttamente dall’azienda costruttrice, per essere installate sul posto, oppure si potrebbe utilizzare il piazzale realizzato vicino all’imbocco della nuova strada di collegamento del quartiere, che diverrebbe provvisoriamente un enorme “tavolo da lavoro”. Dal momento in cui le operazioni di costruzione saranno partite, si prevede che entro sette o otto mesi (comunque, entro il 2018) il cantiere sia portato a termine, restituendo ai cittadini un’opera attesa da trent’anni.  

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