Piano di ricostruzione: novità

lavori

Nel Piano della ricostruzione, ci sono la costruenda Casa della Salute, il rifacimento di Ponte Rana, ed anche i nuovi progetti per completare il recupero della Rocca Possente. Rimane, tuttavia, una delle opere centrali e uno dei simboli della ricostruzione: la residenza municipale. Il Comune si prepara, nel corso dell’estate del 2018, ad effettuare il suo “trasloco”, poiché – durante tutto il tempo necessario alla ristrutturazione e consolidamento del municipio – le attività comunali si sposteranno nelle ex scuole di piazza Aldo Moro. «Sarà un cambiamento, sotto certi aspetti, epocale. Ma necessario – avverte il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini –. In cui abituare i cittadini a questa temporanea novità, trasportando uffici, pratiche e funzioni all’interno dell’ex plesso, che dovrà essere perfezionato nei collegamenti web necessari, mentre il municipio andrà incontro ad una profonda opera di ristrutturazione». Per la ricostruzione ci sono a disposizione 771mila euro derivanti da fondi commissariali. I quali serviranno per il miglioramento sismico e il consolidamento della struttura, senza contare che si coglierà l’occasione anche per eliminare alcune barriere architettoniche, rendendo più efficiente la “casa di tutti i cittadini”. L’ingegner Lorenzo Travagli, dello Studio di Copparo, è stato incaricato la scorsa primavera della progettazione necessaria. «Dopo avere rinnovato in chiave antisismica il patrimonio scolastico e sportivo, e dopo l’avvio dei lavori nel cimitero monumentale e la consegna di Palazzo Mosti, la residenza municipale rimane uno degli ultimi capitoli della ricostruzione – ricordano il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – assieme a Ponte Rana e villa Dazio. Bisognerà attendere solo gli ultimi passaggi burocratici necessari per l’approvazione definitiva del progetto per il municipio e l’assegnazione dell’appalto». Ad anticipare il cantiere, fra qualche mese, il gigantesco trasferimento degli uffici in piazza Aldo Moro: un trasloco finanziato dalla Regione e previsto per l’estate del 2018. «La sicurezza dell’edificio resta una priorità – concludono Bergamini e Vincenzi –. In considerazione del fatto che vi lavorano decine di persone e che è frequentato quotidianamente da moltissimi cittadini.» Il termine del cantiere per la ristrutturazione dell’immobile è previsto per il 2019.

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