Servizi scolastici e Scuolabus: Tariffe 2018

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«Mantenere invariate le tariffe, in una situazione di crisi e di riduzione dei trasferimenti di risorse verso gli enti locali, era l’impegno che ci eravamo presi. La delibera che il Comune ha pubblicato in questi giorni dimostra che il nostro impegno è stato mantenuto». A dirlo è l’assessore alla Scuola e alla cultura, Francesca Aria Poltronieri. Sul capitolo scolastico, difatti, il municipio ha confermato le tariffe degli anni scorsi in tutti i settori e le condizioni di assoluta economicità dei servizi, come le refezioni scolastiche, che avranno nel 2018 il costo di 5,10 euro a pasto e un contributo minimo di 2 euro per coloro che presenteranno una certificazione Isee, che ne attesti la situazione reddituale, per la quale è applicabile una riduzione. Le tariffe per il trasporto scolastico sono di 310 euro annui e 210 euro per la sola andata o il solo ritorno; mentre 80 euro è la tariffa minima che dovranno pagare gli utenti con certificazione Isee. Confermata anche la procedura per il pagamento in un’unica soluzione, prima dell’inizio dell’anno scolastico. «Misura che ha portato i risultati sperati– sottolinea Poltronieri – e se negli anni precedenti l’Amministrazione aveva stabilito che non poteva salire sul pulmino chi era moroso gli anni precedenti, da quest’anno non sono stati fatti salire gli utenti morosi anche negli altri servizi scolastici. Possiamo però dire con soddisfazione che molti utenti hanno saldato le morosità pregresse e che applicando questa regola, così come il pagamento anticipato, l’Amministrazione ci aveva visto giusto». Per l’asilo, le tariffe mensili del servizio educativo sono di 290 euro per i bambini che seguono il percorso part-time, e 330 euro per il corso a tempo pieno. La delibera 220 che contiene i dettagli dei servizi socioscolastici include anche costi per laboratori e attività sportive. In tutti i casi, conclude l’assessore, «l’importante era mantenere invariate le tariffe, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, ma anche contrastare le morosità facendo sì che tutti partecipino alla spesa dei servizi in base alle proprie disponibilità».

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