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Pubblici esercizi e somministrazione

Pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande

L'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande è disciplinato dalla L.R. 26/07/2003, n. 14 e  dal D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 e, per quanto riguarda i requisiti di accesso (morali e professionali), dall'art. 71 dello stesso D.Lgs. n. 59/2010.

La realizzazione e la modifica dell'impianto, inteso come locale di somministrazione, sono disciplinate dalla normativa vigente riguardante lo Sportello Unico per le Attività Produttive la quale prevede che, attraverso detto Sportello, siano ottenuti tutti i pareri/autorizzazioni/nulla osta sia degli uffici comunali che di Enti terzi, concernenti gli aspetti edilizi/urbanistici, igienico sanitari, ed ambientali del luogo di lavoro.
Per l'apertura di un nuovo esercizio in zona non soggetta a tutela, la cessione dell'attività in proprietà o in gestione (subingresso), l'ampliamento della superficiie di somministrazione e per il trasferimento della sede dell'esercizio, occorre presentare apposita Segnalazione Certificata di Iinizio Attività.
L'attività di somministrazione temporanea, al domicilio del consumatore, congiunta a spettacolo, nell'ambito di impianti stradali di distribuzione carburanti e nelle stazioni di servizio dei mezzi pubblici, è soggetta alla presentazione di Segnalazione Certificata di Iinizio Attività.

Normativa di riferimento:

  • L.R. Emilia Romagna 26/07/2003, n. 14
  • D.Lgs. 26/03/2010, n. 59 come modificato dal D.Lgs. 06/08/2012, n. 147

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