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Commercio fisso

Commercio al dettaglio

L'esercizio del commercio al dettaglio è disciplinato dal D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 114 e, per quanto riguarda i requisiti di accesso e di esercizio dell'attività commerciale (morali e professionali), dall'art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59. La realizzazione e la modifica dell'impianto, inteso come locale di vendita, sono disciplinate dalla normativa vigente riguardante lo Sportello Unico per le Attività Produttive la quale prevede che, attraverso detto Sportello, siano ottenuti tutti i pareri/autorizzazioni/nulla osta sia degli uffici comunali che di Enti terzi, concernenti gli aspetti edilizi/urbanistici, igienico sanitari, ed ambientali del luogo di lavoro.

Il commercio al dettaglio si distingue in:

  • commercio su aree private in sede fissa (negozi ed esercizi di vendita)
  • commercio sulle aree pubbliche

e prevede due settori merceologici: alimentare e non alimentare.

Nell'ambito del commercio su aree private in sede fissa, le tipologie fondamentali, in termini di classi dimensionali, sono le seguenti:
  • Gli "esercizi di vicinato", ovvero gli esercizi di piccola dimensione, la cui superficie di vendita, relativamente al Comune di Bondeno, non supera i 250 mq. Per superficie di vendita si intende la misura dell'area o delle aree destinate alla vendita, comprese quelle occupate da banchi, scaffalature, vetrine e quelle dei locali frequentabili dai clienti, adibiti all'esposizione delle merci e collegati direttamente all'esercizio di vendita. Non costituisce superficie di vendita quella dei locali destinati a magazzini, depositi, lavorazioni, uffici, servizi igienici, impianti tecnici e altri servizi per i quali non è previsto l'ingresso dei clienti, nonché gli spazi di "avancassa" purché non adibiti all'esposizione di merci. Per l'apertura di un nuovo esercizio, il trasferimento della sede, il subingresso, l'ampliamento fino al limite dimensionale consentito per gli esercizi di vicinato o la riduzione della superficie di vendita e per la variazione del settore merceologico, occorre presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune ove è situato l'impianto la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (ex Modello COM1). Per la cessazione dell'attività commerciale, che può essere determinata dalla chiusura definitiva dell'esercizio di vendita o dal trasferimento in gestione o in proprietà dell'azienda, occorre presentare apposita comunicazione entro 30 giorni dalla data di effettiva cessazione.;
  • Le "medie strutture di vendita", ovvero gli esercizi aventi superficie di vendita superiore ai limiti degli esercizi di vicinato e fino a 2.500 mq. nei comuni con popolazione residente superiore ai 10.000 abitanti come il Comune di Bondeno. Per l'apertura di un nuovo esercizio, il trasferimento della sede, l'ampliamento fino al limite dimensionale consentito per le medie strutture e per l'estensione di settore merceologico, occorre presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune ove è situato l'impianto apposita domanda (ex Modello COM2). Per il subingresso, la riduzione di superficie di vendita o di settore, occorre presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (ex Modello COM3). Per la cessazione dell'attività commerciale, che può essere determinata dalla chiusura definitiva dell'esercizio di vendita o dal trasferimento in gestione o in proprietà dell'azienda, occorre presentare apposita comunicazione entro 30 giorni dalla data di effettiva cessazione;
  • Le "grandi strutture di vendita", gli esercizi aventi superficie di vendita superiore ai limiti definiti per le medie strutture di vendita. Per l'apertura di un nuovo esercizio, il trasferimento della sede, l'ampliamento e per l'estensione di settore merceologico, occorre presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune ove è situato l'impianto apposita domanda (ex Modello COM2). Per il subingresso, la riduzione di superficie di vendita o di settore, occorre presentare allo Sportello Unico per le Attività Produttive la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (ex Modello COM3). Per la cessazione dell'attività commerciale, che può essere determinata dalla chiusura definitiva dell'esercizio di vendita o dal trasferimento in gestione o in proprietà dell'azienda, occorre presentare apposita comunicazione entro 30 giorni dalla data di effettiva cessazione.
Il Titolo VI del D.Lgs. n. 114/98 disciplina altresì le "Forme speciali di vendita al dettaglio" di seguito elencate:
  • Spacci interni - (ex Modello COM4)
  • Apparecchi automatici - (ex Modello COM5 Emilia Romagna)
  • Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione - (ex Modello COM6)
  • Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori - (ex Modello COM7)
  • Commercio elettronico - (ex Modello COM6BIS).

L'esercizio di dette attività di vendita è soggetto alla presentazione di apposita Segnalazione Certificata di Inizio Attività allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune competente; per la cessazione dell'attività commerciale occorre presentare apposita comunicazione entro 30 giorni dalla data di effettiva cessazione.

Normativa di riferimento: - D.Lgs. 31/03/1998, n. 114 e successive modifiche ed integrazioni - L.R. Emilia Romagna del 21/05/2007, n. 6 "Disposizioni in materia di distribuzione commerciale" - D.Lgs. 26/03/2010, n. 59 - L.R. Emilia Romagna del 12/02/2010, n. 4 "Norme per l'attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno e altre norme per l'adeguamento all'ordinamento comunitario – legge comunitaria regionale per il 2010" - art. 49, comma 4bis, D.L. 31/05/2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla L. 30/07/2010, n. 122 (Segnalazione certificata di inizio attività) - L.R. Emilia Romagna 05/07/1999, n. 14 "Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del decreto legislativo n.114/1998" - Delibera del Consiglio Regionale Emilia Romagna del 23/09/1999, n. 1253 "Criteri di pianificazione territoriale e urbanistica riferiti alle attività commerciali in sede fissa" - Delibera del Consiglio Regionale Emilia Romagna del 26/03/2002, n. 344 "Integrazione del comma 1.6 della deliberazione del Consiglio regionale n. 1253 del 23 settembre 1999 in materia di pianificazione territoriale ed urbanistica" (Vendita di merci ingombranti) - Delibera del Consiglio Regionale Emilia Romagna del 10/02/2005, n. 653 "Integrazione della deliberazione del Consiglio regionale 23 settembre 1999, n. 1253 in materia di urbanistica commerciale" - Delibera dell'Assemblea Legislativa Emilia Romagna del 13/02/2008, n. 155 "Definizione delle modalità di esercizio nel medesimo punto di vendita del commercio all'ingrosso e al dettaglio" - Delibera del Consiglio Regionale Emilia Romagna del 29/02/2000, n. 1410 "Criteri e condizioni per regolare gli obiettivi di presenza e sviluppo delle grandi strutture di vendita, in attuazione dell'art.3, comma 2, lett. b) della L.R. n. 14/1999" - Delibera della Giunta Regionale Emilia Romagna del 10/10/2000, n. 1705 "Definizione sulla scorta di quanto recato dall'art.11 L.R. n. 14/1999, del contenuto degli allegati necessari ai fini della valutazione delle domande per grandi strutture di vendita" - Delibera della Giunta Regionale Emilia Romagna del 24/03/2003, n. 480 "Integrazione della deliberazione della Giunta regionale n. 1705/2000" - Delibera della Giunta Regionale Emilia Romagna del 19/12/2005, n. 2198 "Integrazione della delibera della Giunta regionale n. 1705 del 2000." - Delibera della Giunta Regionale Emilia Romagna del 19/10/2009, n. 1533 "Vendita al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici."

Il link di accesso al servizio on line per il reperimento dei moduli da utilizzare per l'avvìo dei vari procedimenti è il seguente:
https://people2.provincia.fe.it/people

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